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DI COSA MI OCCUPO?



Come medico psichiatra e psicoterapeuta esperto in omeopatia e rimedi naturali applico una terapia che ho definito Approccio Intelligente. Durante l’incontro, con l’intervento attivo del paziente, si cerca di creare una collaborazione e una partecipazione emotiva alla cura, svariando a seconda delle necessità dai rimedi chimici (cure attraverso psicofarmaci), agli interventi con rimedi naturali ove possibile e, naturalmente, psicoterapie.





COME SI CURA UN PAZIENTE?



Prediligo le cure naturali, attraverso terapie naturali per il panico, l’ansia, la depressione e le paure, quali l’omeopatia (i rimedi omeopatici sono molto efficaci!), i fiori di Bach (assai efficaci nei disturbi psicologici e mentali), i sali di Schüssler e tutto ciò che serve per far star bene il paziente, cercando di trovare dentro di lui la luce e l’energia che lo aiuteranno a guarire.





QUALI SONO LE MALATTIE CHE POSSONO ESSERE CURATE?



Non ci sono pregiudizi di sorta. Le cure naturali per l’ipertensione arteriosa, asma, eczemi, cefalee, dermatiti, patologie infiammatorie e infettive sono ottime poiché questi quadri funzionali rispondono bene ai fitoterapici e agli omeopatici. Laddove con questi rimedi naturali non si riesca ad intervenire in tempi ragionevolmente brevi e in modo efficace si ricorre tranquillamente ai farmaci chimici, cercando di mantenere un dosaggio basso e di evitare effetti nocivi, attraverso terapie depurative mediante rimedi naturali che riducono o annullano le intossicazioni da farmaci chimici (metodica che definisco drenaggio e consiste nell’aiutare i vari organi fra cui fegato reni intestino e pelle, detti emuntori, a “pulirsi e liberarsi da sé dalle tossine). Ciò spesso offre un vantaggio importante anche dal punto di vista dell’umore. Un organismo che sta bene, aiuta la mente e l’apparato psicologico, attraverso un “corpus sanus” a mantenersi sana, attiva e in equilibrio in tutti i campi. Naturalmente anche ansia, attacchi di panico, depressione, stati d’animo alterati da paure, insicurezze, sfiducia e pessimismo sono il nostro campo d’azione e rappresentano il nostro “pane quotidiano”.





COME AVVIENE UNA SEDUTA?



Di solito la durata della singola seduta è breve. Infatti non occorre molto tempo per individuare il problema, quando si tratta di concentrarsi sul presente e il modo per far tornare il sorriso al paziente. Dico spesso che per fare le cose bene è molto più semplice di quello che siamo portati a pensare. Si cerca, insieme al paziente, di isolare e comprendere il suo problema. Se quest’ultimo è fisico (un eczema, una cefalea etc…) sulla base della costituzione, del carattere e del “modo di pensare e di essere del soggetto” si cerca di intuire e comprendere quali siano i rimedi da scegliere per portarlo alla guarigione. Spesso è necessaria una seconda visita di controllo da programmare dopo 10 – 15 giorni e una terza nel mese successivo alla prima. Spesso i miglioramenti sono molto precoci. Tuttavia quando il problema è “psicologico”, insieme ad un aiuto da ottenersi attraverso rimedi naturali, è indispensabile seguire un altro approccio.





QUAL’E’ L’APPROCCIO AD UN PROBLEMA PSICOLOGICO, COME ANSIA, PANICO O DEPRESSIONE?



L’approccio è semplice e si chiama psicoterapia. La frequenza delle sedute in questo caso è settimanale. La settimana è il momento giusto per valutare le proprie reazioni, mettere in pratica ciò che si è appreso, segnare i sogni da analizzare in seduta e cercare, in una parola, di “parlare da soli con il proprio inconscio”. Nella seduta successiva si analizzeranno brevemente gli accadimenti, positivi e negativi della settimana, cercando di offrirne una spiegazione e un chiarimento dopo di che ci si butta, a quattro mani, nel metodo.





IN COSA CONSISTE UN METODO DI PSICOTERAPIA PER IL PANICO, LA DEPRESSIONE, L’ANSIA O L’INSONNIA?



Il nostro piano è molto semplice e coinvolgente. Spesso in terapia si scherza, si sdrammatizzano gli avvenimenti, si ricercano le energie sopite del paziente non attraverso la parola, ma attraverso i sentimenti e le immagini mentali. In ciò ci vengono incontro, insieme all’analisi dei sogni, le tecniche di rilassamento, quali il training autogeno caro al prof. Peresson,  il rilassamento progressivo di Jacobson, lo Yoga e molte altre, in grado di avvicinare il paziente, generalmente molto propenso a “pensare con la testa”, alle emozioni e ai vissuti del corpo. Questa è la prima chiave necessaria, quella che consentirà di aprire tutte le altre porte della psiche. La seconda, più importante, è un’altra.





QUAL’E’ LA SECONDA CHIAVE DELLA GUARIGIONE?



E’ l’immaginazione. Spesso i pazienti immaginano nella loro mente, dotata di fervida fantasia, le cose peggiori che si possano credere. Paure, svenimenti, tachicardie e insuccessi si susseguono nella mente a ritmo di un film. E’ allora che interviene la Musicoterapia Cinematografica. La mente, con l’ausilio di una musica di sottofondo, impara a conoscere, riconoscere e gestire tutte le sue emozioni. Si calma, diventa positivo, sente crescere in sé la fiducia e sfida la paura, la depressione e il panico sul loro stesso campo. Quello del coraggio!





I RISULTATI AVVENGONO?



Se il paziente è motivato sicuramente sì e i risultati sono ottimi.